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Isoëtes malinverniana Ces. & De Not.

Isoetes GBrusa 01

calamaria malinverniana

 

Ordine: Isoetales
Famiglia: Isoetaceae

 

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Distribuzione: I. malinverniana è una specie acquatica in senso stretto (idrofita), endemica della Pianura Padana occidentale tra Piemonte (province di Novara e di Vercelli) e Lombardia (provincia di Pavia). L’areale includeva più aree disgiunte, ma ad oggi molte stazioni non sono più confermate. In Lombardia, è infatti attualmente conosciuta per un paio di stazioni nel Parco del Ticino, mentre non è stata di recente più trovata nella Lomellina, dove fino a pochi decenni fa presentava parecchie popolazioni.

Identificazione: pianta perenne, cespitosa, con fusto sub-nullo, ridotto ad un breve bulbo. Foglie numerose, cilindriche Camera icon 03, disposte a spirale, lunghe fino a 25 cm o raramente più, quelle interne sterili (“trofofilli”), quelle esterne fertili (“sporofilli”) e portanti alla base una cavità contenente i “micro-sporangi” e i “mega-sporangi”, che a maturazione liberano le spore di due tipi (rispettivamente “micro-spore”, maschili, e “mega-spore”, femminili) Camera icon 03.

Specie simili: I. malinverniana è una pianta inconfondibile se si notano le caratteristiche foglie fertili. Molte altre specie di idrofite, appartenenti anche a ranghi sistematici molto diversi, assumono però una forma di crescita simile a quella delle specie del genere Isoëtes (cespitosa e con foglie allungate cilindriche): per questo motivo, sono dette “isoetidi”. Tra queste particolari specie, si annovera Eleocharis acicularis, che vive o meglio viveva, data la rarità di I. malinverniana, con quest’ultima. Eleocharis acicularis si riconosce perché i cespi sono collegati tra loro da un sottilissimo rizoma e la base delle foglie non presenta evidenti setti trasversali. Inoltre, I. malinverniana potrebbe essere superficialmente scambiata con un altro tipo di idrofita: le “vallisneridi” (Butomus umbellatus, Sparganium emersum, Vallisneria spiralis, ecc.). Queste ultime hanno però foglie molto più lunghe e non chiaramente disposte a spirale attorno al fusto bulbiforme.

Biologia ed ecologia: I. malinverniana è una sorta di “licopodio” acquatico, cioè una pianta che presenta molte similitudini con le felci, in primis la riproduzione tramite spore, la cui maturazione avviene nel periodo autunno-invernale. L’accrescimento è estremamente lento, ma le plantule nate da spore sono sessualmente mature già dopo uno o due anni. I. malinverniana cresce in acque sorgive e lentamente fluenti dei canali di irrigazione. Allo stato attuale delle conoscenze la specie non è mai stata rinvenuta fuori dai canali di irrigazione. Predilige terreni franco-sabbiosi. Si rinviene anche in canali e rogge a servizio delle risaie, però esclusivamente in acque non torbide, nonché a basso contenuto di nutrienti, oggi condizioni pressoché inesistenti nella maggior parte delle zone di coltivazione del riso.

Stato di conservazione: la specie è inserita negli allegati II e IV della “Direttiva Habitat”. È a divieto assoluto di raccolta secondo la Legge Regionale 10/2008. In Lombardia, la specie è in fortissimo declino e gravemente minacciata di estinzione, tanto che sono presenti in natura pochissimi individui. In Piemonte la situazione è un po’ meno seria, ma comunque sempre grave. Le principali minacce sono l’alterazione fisica dei corpi idrici in cui I. malinverniana vive, soprattutto il dragaggio dei canali con mezzi meccanici e le modifiche del regime idrico. Altro fattore avverso alla specie è l’inquinamento con l’eutrofizzazione. Un ulteriore fattore negativo è la ridotta capacità riproduttiva e di dispersione, conseguenza della bassa densità e dell’esiguo numero di individui presenti in ciascuna popolazione.

Note per la ricerca: I. malinverniana è in forte declino e l’eventualità di individuare delle popolazioni è un evento estremamente raro. Andrebbe comunque ricercata nei corsi d’acqua della Lomellina, in particolare di quelli ubicati più a Nord e che derivano acqua dal Piemonte. Inoltre, ulteriori ricerche potrebbero essere indirizzate al sistema di corsi d’acqua situati in sponda idrografica destra al Fiume Ticino.

 

 icona foto dettaglioCosa fotografare: la pianta intera (NB: non estirpare mai la pianta fuori dall’acqua per fotografarla). 

 

Citazione consigliata: Brusa G., Raimondi B., 2020. Stato delle conoscenze sulla distribuzione delle specie vegetali degli Allegati della Direttiva Habitat (92/43/CEE) in Lombardia: Isoëtes malinverniana. Società Botanica Italiana - Sez. Lombarda, Osservatorio Regionale per la Biodiversità di Regione Lombardia.

Questa scheda è stata realizzata nell'ambito del progetto LIFE IP GESTIRE2020.

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Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i contatti.

La nomenclatura delle specie floristiche fa riferimento a: Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora. Palombi Editori, Roma.

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