fascia 01

Buxbaumia viridis (Moug. ex Lam. & DC.) Brid. ex Moug. & Nestl.

Buxbaumia viridis GBrusa 01

muschio a scudo verde

 

Ordine: Buxbaumiales
Famiglia: Buxbaumiaceae

 

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Distribuzione: B. viridis è un muschio ad ampia distribuzione, presente in America settentrionale, Asia nonché in Europa, dove è diffuso in quasi tutti gli stati. In Italia è segnalato in 12 regioni, principalmente centro-settentrionali. In Lombardia, la presenza è stata sinora accertata di recente soltanto per alcune province alpine (Bergamo, Brescia e Sondrio). È soprattutto diffuso sul versante valtellinese delle Alpi Orobie e in alta Val Camonica.

Identificazione: B. viridis non possiede un “gametofito” (fusti e foglie) visibile come in altre specie di muschi. Di conseguenza si riconosce soltanto per lo “sporofito” (parte della pianta che produce le spore), che è alto circa 5-8 mm e costituito da un robusto peduncolo (“seta”) che sorregge l’urna con le spore (“capsula”) Camera icon 03. La “capsula”, che ha una forma peculiare a scudo, è eretta quando immatura, stadio identificabile per il suo colore verde; durante la maturazione, diviene inclinata e assume un colore beige che in seguito diviene progressivamente bruno.

Specie simili: B. viridis può essere confusa unicamente con la congenere B. aphylla, che cresce in condizioni ecologiche simili. Il seguente schema mette a confronto le due specie:

  Carattere   B. viridis   B. aphylla
  “capsula” immatura (verde)   eretta   inclinata
  “capsula” matura (± marrone)   si desquama   rimane integra

 

Biologia ed ecologia: come in tutti i muschi, B. viridis si riproduce in prevalenza tramite spore. Lo “sporofito” inizia a formarsi dalla fine dell’estate e inizia a maturare dalla primavera successiva. B. viridis cresce in densi boschi di conifere, soprattutto di abeti, a quote superiori ai mille metri, su versanti con esposizione variabile sebbene mai rivolta in pieno sud Camera icon 03. L’umidità atmosferica deve essere elevata, tanto che si rinviene spesso nei pressi di corsi d’acqua. Cresce su legno morto che deve essere costantemente ombreggiato e umido, come tronchi di conifere completamente appoggiati al terreno, oppure su ceppaie. Il legno morto deve essere inoltre privo di corteccia e completamente marcescente (la lama di un coltellino si deve infilare senza alcuna fatica).

Stato di conservazione: la specie è inserita nell’allegato II della “Direttiva Habitat”. È a divieto assoluto di raccolta secondo la Legge Regionale 10/2008. B. viridis è molto sensibile ai cambiamenti dell’ambiente in cui vive, come ad esempio il taglio del bosco che determina l’alterazione del microclima nel sottobosco (per aumento dell’irraggiamento solare e diminuzione dell’umidità atmosferica). Il principale fattore limitante in molti siti ecologicamente idonei è comunque l’assenza di legno morto in un adeguato stato di decomposizione.

Note per la ricerca: occorre cercare B. viridis soprattutto in boschi chiusi con abete rosso e abete bianco, oltre i mille metri di quota. In particolare, le ricerche devono essere ristrette entro una fascia di 150 m dai torrenti, dove è inoltre presente in modo cospicuo legno marcescente. In genere, per ceppaia o tronco si osservano soltanto 1-2 “sporofiti”, raramente più. Gli “sporofiti” sono visibili ad occhio nudo, ma occorre ispezionare meticolosamente da vicino il legno marcescente su tutta la sua superficie. Il periodo per la ricerca è l’autunno, la primavera e soprattutto l’estate.

 

 icona foto dettaglioCosa fotografare: lo “sporofito”. Occorre utilizzare la modalità macro se disponibile sul dispositivo. In alternativa è possibile appoggiare una lente di ingrandimento sul sensore; in tal modo è possibile ingrandire il soggetto e scattare una fotografia macro in modalità artigianale. 

 

Ulteriori informazioni si possono trovare alla pagina dedicata alle briofite di interesse comunitario.

 

Citazione consigliata: Brusa G., Raimondi B., 2020. Stato delle conoscenze sulla distribuzione delle specie vegetali degli Allegati della Direttiva Habitat (92/43/CEE) in Lombardia: Buxbaumia viridis. Società Botanica Italiana - Sez. Lombarda, Osservatorio Regionale per la Biodiversità di Regione Lombardia.

Questa scheda è stata realizzata nell'ambito del progetto LIFE IP GESTIRE2020.

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Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i contatti.

La nomenclatura delle specie floristiche fa riferimento a: Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora. Palombi Editori, Roma.

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