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Parthenocissus quinquefolia (L.) Planch. *   campagna C03

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vite del Canada *

 

Ordine: Vitales

Famiglia: Vitaceae

 

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Distribuzione: la vite del Canada è originaria del continente nordamericano. La specie è stata introdotta in Europa a scopo ornamentale per la rapidità di crescita e quindi le sue capacità di pianta tappezzante. La sua diffusione attuale copre praticamente tutti i paesi europei, anche se in quelli scandinavi è ristretta alle zone più miti. In Italia è segnalata spontaneizzata in tutte le regioni, sebbene in quelle meridionali esibisca un minor grado di invasività, poiché predilige climi in minor misura caldi e aridi. Nella nostra regione è presente in tutte le province, dove è stata riscontrata una diffusa elevata capacità invasiva.

Identificazione: si tratta di una liana perenne decidua, con fusti lunghi fino a 10 m (spesso anche più), striscianti e rampicanti per mezzo di viticci. Le foglie sono palmate e composte generalmente da cinque segmenti obovato-oblanceolati, con margine a denti irregolari; la lamina è di colore verde, completamente rossa in autunno Camera icon 03. I fiori, che sono ermafroditi e portati in infiorescenze terminali oppure opposte alle foglie, sono nel complesso poco appariscenti Camera icon 03; il calice è assente; la corolla è composta da 5 petali verdastri. Il frutto è una bacca nero-bluastra, pruinosa, subsferica, contenente 1-2 semi.  

Specie simili: Parthenocissus tricuspidata, largamente coltivata, si trova di rado allo stato spontaneo; si riconosce per le foglie generalmente con soli tre lobi non completamente divisi.

Biologia ed ecologia: la riproduzione vegetativa avviene per radicazione dei fusti quando toccano terra; è una pianta a crescita rapida che in condizioni ottimali può ricoprire completamente terreno, arbusti, alberi, manufatti, ecc. La fioritura è molto abbondante, avviene in piena primavera, ed è seguita da una discreta fruttificazione. I frutti sono particolarmente appetiti dagli uccelli, che contribuiscono alla sua diffusione. Si trova spesso in ambienti antropizzati, perché è stata largamente coltivata. In forma spontanea si trova in maggior misura in boschi e arbusteti, soprattutto quelli floristicamente degradati (robinieti, roveti, ecc.); spesso entra anche in formazioni meglio conservate, sia perché diffusa dagli uccelli, sia per l’abbandono di rifiuti verdi a margine di strade. Si rinviene infine in ambienti degradati (ruderi di edifici, aree antropizzate abbandonate, ecc.). È assente in condizioni di aridità, perché predilige suoli con buona disponibilità d’acqua, tanto che cresce pure a margine di aree umide. Non tollera molto l’ombreggiamento, ma ama ambienti in piena luce (nei boschi cerca quindi la luce salendo sui tronchi).

Stato normativo, impatti e modalità di controllo: la vite del Canada è stata inserita nella Lista Nera di cui alla L.R. 10/2008, con il fine di monitorarla e contenerne l’espansione a livello regionale. Numerosi sono gli impatti di questa specie: biodiversità (influenza negativamente la rinnovazione naturale del bosco e soppianta le liane autoctone come la clematide, Clematis vitalba, e l’edera, Hedera helix), paesaggio (altera profondamente la percezione del paesaggio naturale mediante il cambiamento cromatico nel periodo autunnale), manufatti (i viticci aderiscono agli intonaci dei muri e possono contribuire al loro deterioramento) e salute umana (può causare dermatiti in persone particolarmente sensibili). Il contenimento di questa specie è però alquanto difficoltoso. In primis, sarebbe opportuno evitarne in modo assoluto la coltivazione, anche perché la pianta richiede periodici interventi per frenarne l’esuberanza. Il materiale vegetale tagliato deve essere distrutto, in quanto è spesso la principale forma di dispersione negli ambienti antropizzati o nelle immediate vicinanze. L’abbinamento tra metodi fisici (sfalcio, taglio, estirpazione, ecc.) e chimici (diserbo selettivo) sembra essere l’unico modo efficace per contrastare l’espansione di popolazioni già affermate.

Note per la ricerca: le ricerche dovrebbero essere indirizzate ad individuare le popolazioni di recente insediamento, perché sono quelle che possono essere più facilmente eradicate; in tal modo è possibile contrastarne l’ulteriore diffusione.

* Note aggiuntive: in Lombardia sono presenti due specie di vite del Canada del genere Parthenocissus, che a causa della loro forte somiglianza sono state confuse tra loro e attribuite nell'insieme a P. quinquefolia:
P. inserta: viticci divisi in 3-5 rami (talvolta sino a 6); foglia con pagina inferiore verde brillante e margine fogliare con denti acuti o subacuti;
P. quinquefolia: viticci divisi almeno in 5 rami spesso terminanti in un disco adesivo; foglia con pagina inferiore verde-glauco opaca e margine fogliare con denti ottusi.
La prima, P. inserta, sembra essere in realtà la specie maggiormente diffusa allo stato spontaneo in Lombardia e ritenuta più invasiva rispetto alla “vera” P. quinquefolia. Quest’ultima è invece presente soprattutto in ambienti antropizzati, dove è in maggior misura coltivata rispetto a P. inserta. Data la notevole somiglianza tra le due specie e la confusione nel riconoscerle, la L.R. 10/2008 ha inserito entrambe le specie nella Lista Nera.

 

 icona foto dettaglioCosa fotografare: le foglie. 

Principali differenze morfologiche tra Parthenocissus inserta e P. quinquefolia (viticci, pagina inferiore e margine fogliare) (foto G. Brusa)

Confronto vite del Canada

 

Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i contatti.

La nomenclatura delle specie floristiche fa riferimento a: Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora. Palombi Editori, Roma.

 

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