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Impatiens parviflora DC.  campagna C03

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balsamina minore

 

Ordine: Balsaminales

Famiglia: Balsaminaceae

 

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Distribuzione: questa specie è originaria dell’Asia centrale e si è diffusa in Europa come pianta ornamentale. In Italia è presente soprattutto nelle regioni settentrionali, ma si sta diffondendo anche nel centro. In Lombardia è segnalata in quasi tutte le province, in particolar modo in quelle della fascia alpina.

Identificazione: è una specie erbacea annuale alta 20-60 cm, con fusto eretto, semplice o talvolta ramificato, privo di peli (glabro) a volte con macchie rosso-brune. Le foglie sono alterne con lamina semplice, di forma ellittica o ovata, con apice acuminato, margine dentato, e nervature evidenti sulla pagina inferiore. Il picciolo è talvolta alato e presenta peli ghiandolari. I fiori, solitari o riuniti in gruppi di 3-10, sono di colore giallo pallido Camera icon 03, talvolta biancastri, lunghi sino a 2 cm e presentano uno sperone lungo 0,1-0,7cm, diritto o leggermente ricurvo, contenente il nettare. I frutti sono costituiti da capsule prive di peli (glabre) verdi ed erette, che una volta mature esplodono al minimo urto.  

Specie simili: la specie si distingue dalle altre balsamine presenti in Italia osservando fiori e foglie. L’autoctona I. noli-tangere, con cui talvolta cresce assieme e quindi essere confusa, ha fiori pure di colore giallo ma intenso e con dimensioni maggiori (lunghi oltre 2 cm), sperone ricurvo e capsula pendula Camera icon 03. L’esotica I. glandulifera ha fiori rigonfi di colore rosa scuro e foglie verticillate, mentre I. balfourii pur avendo foglie alterne presenta fiori rosa e bianchi. Infine, l’esotica I. balsamina ha infiorescenze di soli 1-3 fiori con sperone ricurvo ad uncino.

Biologia ed ecologia: è una specie annuale che fiorisce dall’estate sino all’inizio dell’autunno; ha impollinazione entomofila e si riproduce esclusivamente tramite i semi contenuti in capsule esplosive. Predilige i climi temperati e condizioni di ombra o mezz’ombra. Si può rinvenire su diversi tipi di suolo, a quote comprese tra 150 e 3.000 m s.l.m., in vari ambienti, dal sottobosco di boschi di latifoglie e boschi ripariali, ad ambienti mediamente disturbati vicino ai fiumi, incolti, margini stradali, boschi degradati o floristicamente impoveriti.

Stato normativo, impatti e modalità di controllo: Impatiens parviflora è specie esotica invasiva e, ai sensi della Legge Regionale 10/2008, è inserita nella Lista Nera delle specie vegetali oggetto di monitoraggio e contenimento. È in grado di formare estesi popolamenti monospecifici con conseguente diminuzione della biodiversità. Questa pianta può essere acquistata presso vivai, quindi la prima modalità di prevenzione dovrebbe essere quella di evitarne la semina e la messa a dimora. Il controllo può essere effettuato estirpando gli individui prima della fioritura o, nei popolamenti più estesi, con sfalci a raso e successiva semina con sementi autoctone; in ogni caso, i residui di materiale vegetale vanno smaltiti in modo adeguato (ad es. tramite incenerimento).

Note per la ricerca: le ricerche dovrebbero essere finalizzate sia alla mappatura delle popolazioni già stabilizzate, sia all’individuazione di nuovi insediamenti. Questo permette di intervenire tempestivamente per il controllo, nonché di monitorare l’ampliamento dell’areale della specie soprattutto verso zone non ancora invase.

 

 icona foto dettaglioCosa fotografare: i fiori. 

 

Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i contatti.

La nomenclatura delle specie floristiche fa riferimento a: Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora. Palombi Editori, Roma.

 

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