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Cycloloma atriplicifolium (Spreng.) J.M.Coult. campagna C03

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cicloloma comune, spinacetto americano

 

Ordine: Caryophyllales

Famiglia: Amaranthaceae

 

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Distribuzione: questa curiosa pianta è nativa del Nordamerica, da dove è stata introdotta accidentalmente come infestante in Sudamerica e in Europa. In Italia è presente al centro-nord e in Sicilia. In Lombardia è diffusa unicamente in pianura, soprattutto lungo l’asta del Fiume Po.

Identificazione: si tratta di una pianta erbacea annuale alta fino a 80 cm e con portamento “cespuglioso” emisferico Camera icon 03; il fusto è eretto o ascendente, pubescente e abbondantemente ramoso, di un colore verde-giallastro in vegetazione, rossastro a fine ciclo. Le foglie sono alterne, lanceolate, lunghe 3-6 cm, sinuato-dentate, caduche alla maturazione dei frutti. I fiori sono riuniti in una pannocchia sparsamente fogliosa; hanno 5 stami, un ovario supero a 2 stigmi, un perianzio fruttifero con diametro di 2 mm, a 5 lobi segnati esternamente da un’ala trasversale che circonda interamente il frutto ed è larga 0,5 mm Camera icon 03.  

Specie simili: il particolare aspetto di questa pianta la rende inconfondibile con altre.

Biologia ed ecologia: è una pianta annuale che produce una notevole quantità di semi, dispersi dal vento e dall’acqua. I semi sono dispersi tramite il distacco del fusto alla base e il conseguente rotolamento dell’intero cespuglio ad opera del vento, come negli arbusti del vecchio West. È verosimile anche una dispersione passiva, con semi trasportati ad esempio nel battistrada degli pneumatici o sulla carrozzeria degli automezzi (terra frammista a semi), nonché con la movimentazione volontaria di sabbia infestata (produce banca di semi sepolti nel suolo). Il principale ambiente invaso sono i depositi fluviali che tra la primavera e l’estate sono esposti all’aria in seguito all’abbassamento delle acque. Si tratta perlopiù di sabbie, quindi di un substrato mobile e arido. Predilige depositi sabbiosi in pieno sole, dove la competizione con altre piante è scarsa. In conclusione, vegeta in ambienti soggetti a periodico disturbo e soggetti a marcata siccità estiva.

Stato normativo, impatti e modalità di controllo: questa specie è inclusa nella lista nera delle specie alloctone vegetali oggetto di monitoraggio e contenimento, allegata alla L.R. 10/2008 della Lombardia. Gli impatti di questa specie sono però ancora poco noti, ma in via preliminare si possono ricondurre ad una riduzione della biodiversità autoctona nelle golene sabbiose. La specie è ancora in espansione, sia alla scala locale dove si è già insediata con alcune piccole popolazioni, sia in altre zone della pianura. Non si conoscono misure di contenimento specifiche. Un importante problema da risolvere per il suo contenimento è quello collegato alla banca di semi sepolti nel terreno.

Note per la ricerca: le ricerche dovrebbero essere indirizzate a individuare tutte le popolazioni, in particolar modo lungo le aste fluviali partendo dalla confluenza del fiume Po. In tal modo è possibile capirne la velocità di espansione e in seguito valutarne gli impatti.

 

 icona foto dettaglioCosa fotografare: la pianta intera. 

 

Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i contatti.

La nomenclatura delle specie floristiche fa riferimento a: Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora. Palombi Editori, Roma.

 

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