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Rana latastei

geotritone di strinati

Rana di Lataste

 

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Classe: Amphibia

Ordine: Anura

Famiglia: Ranidae

 

Distribuzione in Lombardia: specie endemica del bacino padano veneto, è presente in buona parte delle aree planiziali e lungo i principali affluenti di sinistra del Po (Valle del Ticino, Cremonese, Mantovano), spesso con popolazioni consistenti. Nella zona prealpina la presenza si riduce in corrispondenza delle prime fasce collinari. La specie raggiunge i 520 m di quota, ma il 95% delle segnalazioni si colloca al di sotto dei 400 m, risultando più abbondante lungo le fasce boschive delle principali aste fluviali, anche grazie alla protezione accordata a queste aree. rane verdi 2

Identificazione: rana rossa di lunghezza compresa tra i 4,5 e i 7 cm. Le parti dorsali vanno dal grigio, al grigio-brunastro, al bruno-giallastro, al marrone, al rossastro con o senza macchiette scure; la zona fra l’occhio e l’angolo della bocca è caratterizzata da un’evidente banda scura mentre lungo il labbro superiore è presente una linea chiara che dall’angolo della bocca si distende fin sotto l’occhio.

Specie simili: Rana dalmatina, dalla quale si distingue, oltre che per struttura corporea meno robusta, anche per la colorazione della gola a macchioline scure riunite a formare una marmorizzatura e separate da una linea longitudinale più chiara (a formare il disegno di una “T” rovesciata) e per la banda chiara sul labbro superiore che non prosegue verso l’apice del muso.

Biologia ed ecologia: è una specie amante dell’acqua e mal sopporta variazioni nel livello di umidità; è infatti legata a boschi umidi di latifoglie, planiziali e collinari, ma può essere occasionalmente trovata anche in ambienti aperti, quali prati stabili e brughiere. Nella bassa pianura cremonese e mantovana si rinviene lungo i fossi irrigui al margine dei coltivi. La riproduzione avviene tra febbraio e marzo all’interno di raccolte d’acqua medio-piccole, come stagni, fossi, rami laterali e lanche fluviali, con profondità massima di circa un metro e con vegetazione acquatica.

Stato di conservazione: è inserita negli Allegati II e IV della “Direttiva Habitat”, nell’Appendice II della Convenzione di Berna ed è protetta dalla legge italiana. È inoltre inserita nella “Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani” come specie “Vulnerable” (VU - vulnerabile).

 

Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i contatti.

 

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