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Salamandrina perspicillata   

Salamandrina perspicillata

Salamandrina dagli occhiali

 

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Classe: Amphibia

Ordine: Caudata

Famiglia: Salamandridae

 

Distribuzione in Lombardia: la salamandrina dagli occhiali è presente solo marginalmente in Lombardia, localizzata in alcuni piccoli corsi d’acqua affluenti di destra del Torrente Avagnone in comune di Brallo di Pregola (PV). I siti noti di presenza in Lombardia comprendono tre di questi Rii (Fosso Neneio, Fosso Castelletto e Fosso della Carpegna), il recapito del Torrente Avagnone nel Fiume Trebbia (osservazione ER del 2000) e una stazione storica in un’area limitrofa (Selva) non più riconfermata da oltre 30 anni. Salamandrina perspicillata 2

Identificazione: gli adulti presentano le parti superiori bruno nerastre o nerastre, con un più o meno evidente disegno biancastro, giallastro o bruno-rossiccio, di solito a forma di V o di triangolo, sulla porzione dorsale della testa (da cui il nome italiano “dagli occhiali”); le parti inferiori sono invece contraddistinte dall’alternanza, individualmente piuttosto variabile, di aree rosse, bianche e nere. I sessi sono fra loro difficilmente distinguibili in base all’aspetto esterno. Le larve hanno le parti dorsali dal rosato-giallastro al bruno, punteggiate di più scuro; quelle ventrali sono di solito più chiare. Gli adulti sono piuttosto snelli e con arti sottili, di lunghezza compresa fra 7 e 10 cm, oltrepassano di rado gli 11 cm; le larve a fine sviluppo misurano 2,5-3,5 cm. 

Specie simili: non confondibile con altre specie di salamandra sia per dimensioni sia per aspetto.

Biologia ed ecologia: a differenza di quanto avviene in Italia centrale dove la specie frequenta anche abbeveratoi e pozze, nell’Appennino settentrionale è presente solo in piccoli ruscelli perenni che scorrono su versanti boscati piuttosto scoscesi. Gli ambienti frequentati in Lombardia sono caratterizzati da fondo roccioso e da rive incassate, con buona copertura boschiva (castagno, frassino, roverelle e ontano) e abbondanti accumuli di lettiera a quote comprese tra 375 e 920 m. Il periodo di attività è compreso tra marzo e ottobre, la riproduzione avviene da aprile a giugno, nel resto dell’anno gli animali svernano sotto terra, generalmente in fessure di rocce o tra le radici degli alberi.

Stato di conservazione: la specie è inserita negli allegati II e IV della “Direttiva Habitat” e nell’Allegato II della Convenzione di Berna; è inoltre classificata come “Least Concern” (LC – minor preoccupazione) nella “Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani”. In alcune parti dell'areale sussistono declini localizzati dovuti ad alterazione dell'habitat acquatico e terrestre, inquinamento e introduzione di Salmonidi predatori.

 

Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i contatti.

 

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