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Salamandra atra   

Salamandra atra

Salamandra alpina

 

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Classe: Amphibia

Ordine: Caudata

Famiglia: Salamandridae  

 

Distribuzione in Lombardia: in Lombardia è presente in modo discontinuo da est del lago di Como - che rappresenta il limite occidentale del suo areale italiano - fino ai rilievi dell’Adamello nel bresciano. In particolare, la specie è presente in tre settori montuosi distinti: Alpi Retiche (SO), Alpi e Prealpi Orobiche (BG, SO, BS), massiccio dell’Adamello (BS). Questi tre distretti sono separati tra loro da due profondi solchi glaciali quali la Valtellina e la Val Camonica. In particolare, la zona orobica è geograficamente separata rispetto all’areale principale della specie sul versante meridionale delle Alpi.

Identificazione: meno diffusa della più conosciuta salamandra pezzata, la salamandra alpina presenta una colorazione completamente nera e dimensioni che non superano i 15 cm di lunghezza (mediamente 11-12 cm). Presenta capo appiattito con occhi prominenti e grandi ghiandole parotoidi, una doppia fila di ghiandole sulla schiena e una fila singola lungo i fianchi e parte della coda.

Specie simili: simile alla salamandra pezzata, ma di aspetto più “gracile”, dimensioni ridotte e sempre priva di macchie gialle.

Biologia ed ecologia: specie vivipara, partorisce piccoli già formati fuori dall’acqua. Per questo motivo non è strettamente legata ad ambienti acquatici per la riproduzione, anche se comunque necessita di condizioni microambientali di elevata umidità. In Lombardia frequenta sia aree boscate (faggete, boschi misti) che, soprattutto, praterie alpine con o senza arbusti (pino mugo, rododendri, ontani, ginepro) e ghiaioni stabili, spesso in prossimità di corsi d’acqua, torbiere, laghetti alpini, su substrato roccioso molto fessurato che garantisca la presenza di rifugi freschi e umidi. Specie molto elusiva e attiva prevalentemente in giornate piovose o nelle ore notturne, la si rinviene a quote comprese tra 1.300 e 2.500 m s.l.m., con una maggior frequenza sopra i 1.800 m s.l.m.

Stato di conservazione: la specie è inserita nell’allegato IV della “Direttiva Habitat” (92/43/CEE) e nell'appendice II della Convenzione di Berna. È classificata come “Least Concern” (LC - minor preoccupazione) nella “Lista Rossa IUCN dei Vertebrati Italiani”. Questa specie è molto localizzata in Lombardia, e spesso abita zone impervie e difficilmente accessibili, per questo meno soggette a disturbo diretto da parte dell’uomo. Localmente la specie può essere minacciata dallo sviluppo di infrastrutture turistiche piuttosto che dalla gestione poco attenta del patrimonio boschivo.

 

Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i contatti.

 

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