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Gladiolus palustris Gaudin

C01 Gladiolus 01

gladiolo palustre

 

Ordine: Asparagales

Famiglia: Iridaceae

 

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Distribuzione: è una specie diffusa, sebbene sporadicamente, sui massicci montuosi calcarei della Lombardia, in particolar modo quelli Prealpini tra la provincia di Como ad ovest (Lago di Como) e quella di Brescia ad est (Lago di Garda). Non è invece presente nell’Oltrepò Pavese.

Identificazione: pianta bulbosa che sviluppa foglie lineari, anche di 30 cm di lunghezza, di un colore verde chiaro e con evidenti nervature in rilievo e tra loro parallele. Le foglie sono disposte lungo un fusto esile, alto sino a circa mezzo metro, ma in genere più piccolo. I fiori, che sono terminali al fusto e rivolti dalla medesima parte (infiorescenza unilaterale), sono rosa porpora con alcune zone di differenti tonalità di questo colore Camera icon 03; al centro di ciascun fiore protrudono gli stami. 

Specie simili: questa specie di gladiolo può essere confusa con altre specie del medesimo genere, come G. italicus che infesta i campi di cereali e gli incolti nell’Oltrepò Pavese. Tuttavia G. palustris è l’unica specie che cresce diffusamente nelle praterie dei monte calcarei. Può comunque essere facilmente scambiata con G. imbricatus, che però presenta la prima foglia basale più grande (in genere maggiore di 1,5 cm di larghezza, mentre in G. palustris supera di poco 1 cm Camera icon 03) e un maggior numero di fiori per infiorescenza (in genere almeno 6, mentre in G. palustris non superano questo numero); inoltre, G. imbricatus è specie tendenzialmente acidofila, quindi diffusa sui monti silicei e nella valle del fiume Ticino.

Biologia ed ecologia: la fioritura avviene dalla fine di giugno e soprattutto in luglio, così che in questo periodo la specie è molto appariscente, altrimenti passa del tutto inosservata. Il gladiolo palustre si riproduce tramite semi prodotti all’interno di un frutto detto capsula. Nonostante il nome, la specie non si trova in paludi, ma quasi esclusivamente in praterie ben soleggiate. Cresce su suoli di natura calcarea, spesso umidi o inondati in primavera e progressivamente disseccantisi in estate.

Stato di conservazione: la specie è inserita negli allegati II e IV della “Direttiva Habitat”. È a divieto assoluto di raccolta secondo la Legge Regionale 10/2008. Non può essere comunque considerata una specie a rischio d’estinzione alla scala regionale, data la sua relativa diffusione, sebbene popolazioni locali possano essere potenzialmente minacciate. Queste minacce derivano dalla scomparsa delle praterie seminaturali in cui la specie cresce, e in minor misura dalla raccolta per motivi collezionistici o estetici.

Note per la ricerca: è necessario ricercarla in tutto il territorio regionale e se possibile conteggiare gli esemplari fioriti. [Il numero può essere indicato nel campo “Inserisci la descrizione…” della APP Biodiversità].

 

 icona foto dettaglioCosa fotografare: l’infiorescenza. 

 

Citazione consigliata: Brusa G., Ceriani R., Raimondi B., 2020. Stato delle conoscenze sulla distribuzione delle specie vegetali degli Allegati della Direttiva Habitat (92/43/CEE) in Lombardia: Gladiolus palustris. Società Botanica Italiana - Sez. Lombarda, Osservatorio Regionale per la Biodiversità di Regione Lombardia.

Questa scheda è stata aggiornata nell'ambito del progetto LIFE IP GESTIRE2020.

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Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i contatti.

La nomenclatura delle specie floristiche fa riferimento a: Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora. Palombi Editori, Roma.

 

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