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Pueraria lobata (Willd.) Ohwi  campagna C03

C03 Pueraria Brusa a

pueraria, kudzu

[P. montana (Lourr.) Merr. var. lobata (Willd.) Maesen & S.M. Almeida]

 

Ordine: Fabales

Famiglia: Fabaceae

 

 

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Distribuzione: la specie è originaria dell’Asia orientale. È stata introdotta in altre parti del mondo a scopo ornamentale. In Europa la specie è pressoché confinata alla Svizzera, in particolare al Cantone Ticino, e all’Italia, soprattutto alle regioni settentrionali. In Lombardia, questa pianta è presente in quasi tutte le province, sebbene sia soprattutto diffusa nella fascia dei grandi laghi prealpini, in particolare nella zona nord-occidentale della regione.

Identificazione: questa pianta perenne ha il portamento di una liana, che spesso si serve dei suoi fusti per avvolgersi attorno a un sostegno. I fusti, che nascono da un rizoma sotterraneo, superano facilmente la lunghezza di 20 m, ma non persistono in inverno; di conseguenza, tutte le primavere i fusti rispuntano dal rizoma. Le foglie sono decidue, alterne e con una lunghezza complessiva (quindi con picciolo compreso) che supera facilmente i 30 cm Camera icon 03; la lamina, che è pubescente su entrambe le pagine, è composta in genere da 3 segmenti di cui i laterali a volte lobati. Le infiorescenze sono densi racemi lunghi anche 25 cm Camera icon 03; i fiori sono a simmetria bilaterale (tipici quindi delle leguminose, famiglia a cui questa pianta appartiene) e presentano una corolla viola-rossastra. Come nelle altre leguminose, il frutto è un legume allungato e pubescente. 

Specie simili: questa specie non può essere confusa con altre presenti nella nostra flora spontanea.

Biologia ed ecologia: la pueraria è una liana è in grado di ricoprire completamente qualsiasi superficie, raggiungendo facilmente i 10 m altezza e potenzialmente senza un limite di allargamento; la velocità di crescita giornaliera è impressionante, nell’ordine di parecchi centimetri. Si riproduce rapidamente per via vegetativa, emettendo radici dai fusti, mentre non esistono dati certi a supporto della riproduzione da seme in natura; la fioritura avviene comunque in piena estate. La sua capacità di dispersione è soprattutto limitata al sito in cui è stata piantata. Infatti, allo stato attuale non si è a conoscenza di popolazioni completamente spontanee, trovandosi sempre presso giardini, parchi o comunque in ambienti fortemente antropizzati (come a margine di strade e ferrovie) in cui pare essere stata introdotta, perlomeno in modo involontario. Essendo una pianta di origine tropicale, predilige posizioni calde e soleggiate.

Stato normativo, impatti e modalità di controllo: la pueraria è inserita nell’Elenco delle Specie Invasive Vegetali ed Animali di Rilevanza Unionale (Regolamento UE 2016/1141), ed è quindi soggetta a misure di rilevamento precoce ed eradicazione rapida; il commercio è inoltre proibito. È inoltre considerata invasiva ai sensi della Legge Regionale 10/2008 e come tale inserita nella Lista Nera delle specie vegetali oggetto di monitoraggio, contenimento o eradicazione. L’impatto di questa pianta è considerevole perché è in grado di occupare velocemente ampie superfici, creando quindi danni all’ambiente naturale e ai manufatti. Il periodo più idoneo per l’eradicazione è ad inizio primavera, intervenendo accuratamente nel distruggere le gemme presenti sul rizoma tramite estirpazione, scarificazione ed eventualmente diserbo.

Note per la ricerca: potenzialmente la specie può essere rinvenuta in tutta la regione, ma soprattutto in pianura e collina. È importante segnalare prontamente le nuove stazioni al fine intervenire immediatamente con l’intento di eradicarla prima che ricopra ampie superfici.

 

 icona foto dettaglioCosa fotografare: la pianta.

 

 

Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i contatti.

La nomenclatura delle specie floristiche fa riferimento a: Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora. Palombi Editori, Roma.

 

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