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Ludwigia grandiflora (Michx.) Greuter & Burdet e Ludwigia peploides (Kunth) P.H. Raven  campagna C03

C03 Ludwigia Brusa a

porracchia a grandi fiori * e porracchia di Montevideo

 

Ordine: Myrtales

Famiglia: Onagraceae

 

 

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Distribuzione: piante di origine sudamericana, introdotte da noi come piante ornamentali per l’abbellimento dei laghetti. Ancora oggi sono vendute per questo scopo e spesso sono deliberatamente introdotte negli specchi d’acqua, anche in quelli naturali. Le specie esotiche di porracchia sono presenti soprattutto in Europa occidentale. In Italia sono segnalate al nord, ma sono in espansione anche nella parte centrale della penisola. In Lombardia sono segnalate nelle province che comprendono le zone di pianura.

Identificazione: si tratta di piante erbacee perenni che possono assumere una forma prostrata, con fusti lunghi parecchi metri Camera icon 03, oppure eretta, in genere alta non oltre il metro; in quest’ultima forma si rinvengono abitualmente fiorite Camera icon 03. I fusti emettono radici che si ancorano a terra o se l’acqua è profonda rimangono sospese; in acqua, i fusti emettono radici speciali (pneumatofori) di colore bianco e con consistenza spugnosa. Le foglie sono alterne, ovali nelle piante prostrate oppure decisamente allungate nelle piante erette, in cui possono arrivare sino a una decina di centimetri in lunghezza. I fiori sono singoli e all’ascella delle foglie; i petali sono gialli e molto vistosi. Il frutto, non sempre presente, è una capsula con numerosi piccoli semi. 

Specie simili: L. grandiflora in senso lato (s.l.), comprende due sottospecie molto simili tra loro: L. grandiflora subsp. hexapetala, elevata spesso al rango di specie con il nome di L. hexapetala; e la “vera” L. grandiflora, cioè L. grandiflora subsp. grandiflora, che invece non è presente da noi ed è molto simile alla subsp. hexapetala, dalla quale si distingue per le dimensioni ridotte di tutte le sue parti (ad esempio, i sepali sono solitamente lunghi fino a 11 mm nella subsp. grandiflora, mentre nella subsp. hexapetala sono in genere maggiori). L. peploides si distingue da L. grandiflora s.l. per i petali più corti (in genere non superano i 15 mm) e per essere non sovrapposti tra loro Camera icon 03. Ulteriori specie esotiche del genere Ludwigia, assai diverse da quelle menzionate, sono vendute come piante ornamentali per gli acquari, ma per il momento non risultano spontaneizzate. In Lombardia è presente anche una specie autoctona, la rara L. palustris, che presenta foglie opposte e piccoli fiori privi di petali (di conseguenza la pianta sembra essere apparentemente senza fiori).

Biologia ed ecologia: sono piante di tipo anfibio e come tale possono presentare forme (ecofasi) acquatiche o terrestri. Tutte le specie si riproducono prevalentemente per via vegetativa, per frammentazione del fusto che radica facilmente. La riproduzione da seme è forse presente in L. peploides; la fioritura avviene comunque in piena estate e si protrae spesso sino all’inizio dell’autunno. Si rinvengono in acque stagnanti, come laghi e lanche, dove formano una fascia tra la vegetazione acquatica in senso stretto e la vegetazione presente sulla terra ferma; raramente si osservano lungo corsi d’acqua a lento deflusso. Possono penetrare anche in altre vegetazioni, come nel canneto e persino nel bosco (alneta). Preferiscono però ambienti aperti e quindi in piena luce.

Stato normativo, impatti e modalità di controllo: L. hexapetala, indicata semplicemente come L. grandiflora, e L. peploides sono inserite nell’Elenco delle Specie Invasive Vegetali ed Animali di Rilevanza Unionale (Regolamento UE 2016/1141), e sono quindi soggette a misure di rilevamento precoce ed eradicazione rapida; il commercio è inoltre proibito. Sono inoltre considerate invasive ai sensi della Legge Regionale 10/2008 e come tale inserite nella Lista Nera. L’impatto di queste piante è negativo, perché formano estese e dense comunità monospecifiche che alterano in modo consistente l’ecosistema acquatico. I sistemi di controllo, perlopiù riconducili alla raccolta con mezzi meccanici, sono efficaci almeno nel medio termine; infatti, le piante in seguito mostrano una notevole facilità di recupero, qualora l’intera popolazione non venga completamente eradicata.

Note per la ricerca: sono presenti soprattutto in pianura e nelle zone collinari. Pur essendo piante acquatiche, si possono osservare agevolmente dalla riva, in quanto formano estese e spesso vistose popolazioni. Data la natura dei luoghi, potrebbe essere difficile verificarne da vicino la presenza.

* Note aggiuntive: data la generale notevole somiglianza tra tutte le specie esotiche del genere Ludwigia, la L.R. 10/2008 della Lombardia ha incluso nella Lista Nera, oltre alle entità già presenti allo stato spontaneo in regione, cioè L. grandiflora subsp. hexapetala e L. peploides, anche L. grandiflora subsp. grandiflora, invece non ancora segnalata allo stato spontaneo in Lombardia.

 

 icona foto dettaglioCosa fotografare: la pianta.

 

 

Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i contatti.

La nomenclatura delle specie floristiche fa riferimento a: Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora. Palombi Editori, Roma.

 

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