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Reynoutria Houtt. [tutte le specie]  campagna C03

C03 Reynoutria Brusa

poligoni asiatici

 

Ordine: Caryophyllales

Famiglia: Polygonaceae

 

 

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Distribuzione: le specie del genere Reynoutria sono in alternativa conosciute come appartenenti al genere Fallopia, dove sono inserite nella sezione omonima (sect. Reynoutria). Tutte le specie del genere Reynoutria sono originarie dell’Asia orientale. In Europa sono ampiamente diffuse, anche se in Italia lo sono soprattutto nel settentrione. In origine erano state oggetto di coltivazione, soprattutto a scopo ornamentale, ma rapidamente si sono spontaneizzate e altrettanto velocemente diffuse ovunque. In Lombardia sono presenti in tutte le province. In assoluto, la specie più comune è F. japonica.

Identificazione: a dispetto del portamento, si tratta di una pianta erbacea perenne con la parte aerea che muore a fine stagione vegetativa Camera icon 03 e rispunta a primavera dal rizoma (è quindi una geofita) Camera icon 03. I fusti, che arrivano a 3 m di altezza, sono più o meno eretti, ramificati, erbacei e cavi negli internodi. Le foglie sono ampie (in genere oltre 10 cm di lunghezza e poco meno di larghezza), disposte in modo alterno, con una lamina di forma ovata, troncata alla base e leggermente acuminata all’apice; nella pagina inferiore la nervatura principale presenta piccolissimi dentelli (lente!). Da noi sono presenti soltanto piante con fiori femminili; i fiori, piccoli e biancastri, sono portati in infiorescenze allungate, all’ascella delle foglie o terminali al fusto. I frutti sono dei piccoli semi (acheni) con forma trigona e colore marrone scuro. 

Specie simili: le specie del genere Fallopia sono perlopiù liane, quindi con fusti esili rampicanti, mentre le specie della sezione Reynoutria sono geofite con robusti fusti. Tra quelle presenti in Lombardia, oltre a R. japonica, c’è la rara R. sachalinensis che presenta foglie cordate (cioè con due lobi basali) e nella pagina inferiore la nervatura con lunghi peli visibili a occhio nudo. Molto più frequente è R. x bohemica, l’ibrido tra le due specie; si riconosce per le foglie leggermente cordate e la nervatura con corti peli (lente!).

Biologia ed ecologia: le piante si riproducono per via vegetativa, tramite pezzi di fusto che possono facilmente radicare. Le piante di R. japonica, nonostante siano tutte femminili, producono in realtà semi vitali per impollinazione incrociata con le specie di Fallopia in senso stretto; comunque da noi la germinazione di questi semi è un evento che deve essere ancora verificato. Le piante sono in fiore dalla seconda metà dell’estate all’inizio dell’autunno. Le specie del genere Reynoutria hanno tutte un’ecologia simile: prediligono ambienti soggetti a periodico disturbo. Tra questi, gli alvei dei corsi d’acqua sono quelli più ricorrenti; si possono anche trovare lungo i margini stradali, prati e incolti (come cantieri e cave abbandonate).

Stato normativo, impatti e modalità di controllo: tutte le specie della sezione Reynoutria del genere Fallopia sono esotiche invasive e, ai sensi della Legge Regionale 10/2008, sono inserite nella Lista Nera delle specie vegetali oggetto di monitoraggio, contenimento o eradicazione. Formando nuclei strettamente monospecifici che rimpiazzano qualsiasi altra pianta, gli impatti negativi riguardano soprattutto la riduzione della biodiversità e i cambiamenti a livello delle proprietà ecosistemiche. È necessario assolutamente evitare di piantare queste specie. Lo sfalcio ripetuto periodicamente nel corso della stagione vegetativa può essere utile per il contenimento, ma occorre prestare attenzione allo smaltimento del materiale vegetale risultante. L’impiego di diserbanti di tipo sistemico può essere utile per ridurre i tempi di eradicazione. Le piante amano la luce, quindi l’impianto di alberi e grandi arbusti con chioma folta può contribuire efficacemente al controllo delle specie.

Note per la ricerca: tutte le specie sono in particolar modo diffuse in pianura e nei fondovalle. Le piante possono essere riconosciute facilmente anche in inverno, per la presenza di numerosi steli con consistenza papiracea che si dipartono all’incirca da un unico punto. Prestare particolare attenzione ai nuclei di neoformazione che andrebbero prontamente segnalati ed eradicati.

 

 icona foto dettaglioCosa fotografare: la pianta.

 

 

Per richieste di informazioni sulle campagne si vedano i contatti.

La nomenclatura delle specie floristiche fa riferimento a: Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (eds.), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora. Palombi Editori, Roma.

 

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